Quest'opera rappresenta un naufragio certo, ma soffermiamoci sulla disperazione che leggiamo nei volti dei protagonisti.
C'è un bambino tra le braccia della propria madre che sta indicando la barca distrutta.
Negli adulti percepiamo l'abbattimento, lo sconforto, la disgrazia perché forse non sanno più come fare per proseguire nel loro tragitto.
Ma la disperazione più evidente e assoluta è quella della donna piegata per terra con la mano sui capelli e l'altra a terra, è una disperazione sconfinata la sua.
Il cane, alla sinistra della donna disperata appena descritta, sembra sia in una posizione di guardia, di protezione, o forse sta semplicemente resistendo alle onde del mare e al vento.
La parola chiave del quadro credo sia disperazione.
Collocazione: Galleria Nazionale della Puglia, Bitonto
Datazione: 1883
Tecnica: olio su tela, cm 20,7 x 24,8


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