Ciò che si riesce a percepire dall'intera opera è il pentimento per ciò che ha fatto.
Inquietante è il teschio nella sua mano sinistra, mentre nella mano destra ha catene collegate alla "penitenza" che deve subire o che ha subito.
L'intero quadro è scuro, l'unica luce proviene dal corpo, un corpo opaco. I lunghi capelli scendono sul seno ondosi e si confondono con l'oscurità dominante del quadro. I suoi occhi, che non sono posati sull'osservatore ma verso l'alto, esprimono penitenza e tristezza.
Sono stata completamente immersa nel buio del quadro mentre lo ammiravo, per tutto il tempo.
Collocazione: Galleria Nazionale della Puglia, Bitonto
Datazione: Terzo quarto del secolo XVII
Tecnica: Olio su tela, cm 45 x 120,6


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