Detto questo, vi propongo le frasi che più mi hanno colpito (ne ho sottolineate di più, però poi sarebbe stato troppo lungo l’articolo e quindi ne ho messe solo alcune):
《Se i debitori non sono stati in grado di pagare personalmente gli interessi sull’orgia consumistica ispirata e ingigantita dalle banche, forse potranno essere indotti/costretti a farlo attraverso le tasse che versano allo Stato.》[pag. 22]
《Come il recente “tzunami finanziario” ha dimostrato, “al di là di ogni ragionevole dubbio”, ai milioni di individui che il miraggio della “prosperità ora e per sempre” aveva cullato nella convinzione che i mercati e le banche del capitalismo fossero i metodi garantiti per la risoluzione dei problemi, il capitalismo offre il meglio di sè non nel risolvere i problemi, ma nel crearli.》[pag. 3]
《La cultura liquido-moderna non ha “persone” da “coltivare” ma clienti da sedurre.》[pag. 34]
《[...] ma sono i loro debiti che i creditori moderni e benevoli hanno deciso di trasformare nella fonte principale dei loro profitti costanti. Il cliente che restituisce prontamente il denaro preso in prestito è l’incubo del creditore. [...] Per i loro profitti e per quello degli azionisti, le banche e le società di carte di credito contano ormai sul “servizio” continuato del debito invece che sul pronto rimborso dello stesso. Per loro, un “debitore ideale” è uno che non si ripaga mai interamente il proprio debito.》[pag. 10 - 11]
《La gioia di “liberarsi” di qualcosa, l’atto di scartare e gettare tra i rifiuti, è la vera passione del nostro mondo. [...] Il consumismo di oggi non consiste nell’accumulare oggetti, ma nel goderne una tantum.》[pag.39]
《Lo Stato deve fare dunque due cose. Primo sovvenzionare il capitale nel caso quest’ultimo rimanga a corto del denaro necessario per acquistare la forza produttiva del lavoro. E secondo, garantire che valga la pena acquistare il lavoro, cioè che la manodopera sia in grado di sopportare le fatiche del lavoro di fabbrica, e dunque che sia forte e in buona salute, non malnutrita, e debitamente istruita alle competenze e abitudini comportamentali indispensabili per le occupazioni industriali.》[pag. 24]
《In questo mondo nuovo si chiede agli uomini di cercare solitudini provate a problemi di origine sociale, anzichè soluzioni di origine sociale a problemi privati.》[pag. 47]
《Non si spera più, nè si presume, che i giovani siano “avviati a diventare adulti come noi”, ma essi sono visti come un genere di persone alquanto differenti e destinate a restare diverse “da noi” per tutta la vita. Le differenze tra “noi” (i vecchi) e “loro” (i giovani) non appaiono più come un problema temporaneo destinato a risolversi e a svanire nel momento in cui i giovani (inevitabilmente) apriranno gli occhi alle realtà della vita.》[pag. 60]
Ora, spero abbiate compreso il motivo per cui ho amato Bauman.
Potete acquistarlo direttamente qui:
Casa Editrice: Editori Laterza
Numero Pagine: 74


0 commenti